Il Limo delle Terme di San Giovanni |
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DESCRIZIONE |
| Le Terme di San Giovanni, situate a pochi chilometri da Portoferraio (Isola dElba), rappresentano un eccezionale esempio di Limo marino, che non trova riscontro per origine, composizione e modo di impiego, non solo in Italia, ma addirittura nel mondo intero. Nel suo bacino termale, esteso per 5 ettari, si è andata depositando, per una serie successiva di eventi irripetibili, una massa fangosa di particolare ricchezza chimica nella quale crescono, gelosamente protette, numerose alghe marine. Da studi eseguiti in diverse Università è emersa non solo la grande efficacia del limo di San Giovanni in numerose affezioni di interesse cutaneo, reumo-artropatico e cosmetologico, ma anche il contributo che i derivati naturali delle piante marine (soprattutto iodio e zolfo biologico) apportano a questo meccanismo dazione curativa. In circa 20 anni di attività, durante i quali sono state studiate, analizzate e valutate le risultanze terapeutiche ottenute su 40.000 pazienti, è emersa la certezza che fosse possibile aumentare la potenza terapeutica del fango e del bagno termale, mediante laggiunta di particolari sostanze estratte dalla flora marina. Studi botanici e chimico-fisici appropriati hanno dimostrato che le vegetazioni più attive sono la Caulerpa, la Posydonia, la Zoostera marina, lUlva lactuca e numerose più piccole alghe verdi o brune che contribuiscono in misura minore ad arricchire lestratto. I vegetali, raccolti nelle epoche migliori, dopo un particolare e delicato trattamento, vengono sottoposti a bollitura e forniscono quello che noi chiamiamo "Estratto fluido". Con questo estratto vengono successivamente arricchiti i vari mezzi termali (bagni semplici, gorgogliati, idromassaggi, fanghi cosmetici e fanghi con finalità curative particolari). E stato possibile appurare che il massimo dei vantaggi che si realizza a carico dellapparato microvascolare al quale, in ultima analisi, è devoluta la funzione depurativa e nutrizionale di tutto lorganismo. Con la balneo e la fangoterapia arricchita è stato possibile allargare il ventaglio terapeutico delle Terme di San Giovanni a capitoli altrimenti impensabili come la psoriasi, lacne in generale e lacne rosacea in particolare, le lipodistrofie localizzate (cosiddette celluliti) e le micro-angio distonie degli arti inferiori, spesso causa di disturbi esteticamente e funzionalmente molto importanti (gonfiori e pesantezza delle gambe, senso di formicolio serale e notturno etc.). Questi nuovi capitoli di cura, vanto di una costante ricerca scientifica, si aggiungono ai classici paragrafi delle cure balneo e fangoterapiche quali artrosi, periartriti, esiti di traumi e fratture, malattie dismetaboliche come obesità, acido urico, gotta e sue complicanze. Anche le affezioni venose degli arti inferiori (micro e macrovarici, esiti di flebite, preparazione ad interventi chirurgici di sefenectomia e successiva rieducazione funzionale) trivano grande utilità dalla balneoterapia con idormassaggio. Le terapie inalatorie con acqua opportunamente preparata completano il ventaglio terapeutico con mezzi naturali di cura. Associato alle cure mediche vere e proprie si trova il centro di Eudermia e di Massoterpaia dove è possibile effettuare maschere facciali o fanghi parziali con finalità estetiche, seguiti da massaggio manuale cosmetico o fisio-chinesiterapico. Altro vanto delle Terme di San Giovanni è quello di provvedere alla reintegrazione dei liquidi perduti a causa della intensa sudorazione successiva alle cure termali, mediante infusi di piante (equiseto e rosmarino) che vengono somministrati ai pazienti al momento della reazione termale. |
COMPOSIZIONE |
| Il limo è composto da una parte organica, rappresentata dalla macroalga verde Caulerpa e dalla pianta monocotiledone Zoostera Marina, flora marina questa che cresce spontaneamente nel bacino termale e da una parte organica rappresentata da: iodio, zolfo, potassio, sodio, ferro, cloruri ecc. |
INDICAZIONI |
Inizialmente è stato utilizzato
dai proprietari delle scuderie di San Rossore per curare i cavalli
da corsa con tendiniti e gonfiori agli arti inferiori e dagli elbani
che si immergevano in questo " fango marino ". Studi scientifici
universitari hanno convalidato questi usi, ritenendo il limo indicato
per la cura dellartrosi, dei reumatismi, esiti di fratture,
acne, psoriasi. La presenza della Caulerpa, alga ricca di acido alginico
( sostanza altamente idratante ) e dellidrogeno solforato prodotto
dai solfobatteri, hanno sostenuto nonché dimostrato lutilità
del limo per il trattamento delle malattie cutanee, per ritardare
linvecchiamento della pelle e per aumentare il metabolismo locale
del grasso sottocutaneo (cellulite). |
MODALITA
DI IMPIEGO |
Viene spalmato sulla pelle alla temperatura
di circa 38°C." a camicia " cioè in strato sottile, evitando
al paziente stimoli eccessivi quali il peso del grande impacco e lo
stimolo termico intenso, non sempre ben tollerati. Studi universitari
hanno inoltre dimostrato la validità della applicazione del limo anche
se effettuata a domicilio, utilizzando o confezioni monodose per maschera
facciale o confezioni da 500 gr. o confezioni di limo in polvere unito
a polvere di alghe e piante marine, diluito con il decotto , per il
trattamento di artrosi monoarticolari e lesioni psoriasiche e comunque
cutanee non estese. Il limo elbano viene venduto anche in confezioni
cabina, in quantità a richiesta, ad estetiste per la pulizia del e
per maschera facciale antirughe; viene inoltre abbinato al decotto
concentrato di alghe e piante marine che ne potenziano lazione
curativa e/o eudermica. |
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